Chi è obbligato
Tutti i provider (chi sviluppa AI) e deployer (chi la usa) di sistemi di IA, senza soglie dimensionali. Anche una PMI che usa ChatGPT per scrivere email rientra nell'obbligo.
Dal 2 agosto 2026 ACN e AgID supervisionano l'obbligo di alfabetizzazione AI dell'Articolo 4 del Regolamento (UE) 2024/1689. In 18 domande scopri se rientri tra i soggetti obbligati, in che misura e con quale urgenza intervenire.
Sei punti per capire se l'obbligo ti riguarda, cosa comporta e cosa rischi se non lo affronti.
Tutti i provider (chi sviluppa AI) e deployer (chi la usa) di sistemi di IA, senza soglie dimensionali. Anche una PMI che usa ChatGPT per scrivere email rientra nell'obbligo.
Garantire un livello sufficiente di AI literacy al personale: cosa è l'AI, come funziona, quali rischi comporta, come mitigarli. Serve una formazione proporzionata al ruolo e al rischio.
Non c'è un albo dei formatori: possono farlo consulenti esterni, docenti universitari, enti di formazione accreditati, DPO/AI officer interni o piattaforme e-learning riconosciute. Serve competenza dimostrabile.
Non serve un certificato ufficiale, ma serve evidenza documentabile: registro dei corsi, contenuti, partecipanti, date, esiti. In caso di controllo devi poter dimostrare cosa hai fatto.
L'Art. 4 non ha sanzione diretta ma è aggravante in caso di violazioni AI Act o GDPR. La mancata formazione può portare a esclusione da gare e responsabilità civile verso dipendenti danneggiati.
La Legge 132/2025 e il Decreto 180/2025 integrano l'AI Act. Autorità competenti: ACN e AgID. Enforcement dal 2 agosto 2026 tramite Autorità di sorveglianza del mercato.
Il checkup non è un quiz generico: pesa settore, use case, ruolo e formazione già erogata per dirti dove sei davvero scoperto.
Perimetro aziendale, strumenti AI in uso, formazione già erogata, documentazione. Una domanda per schermata, nessun dato inviato finché non chiedi il report.
Se sei soggetto obbligato e su quale base giuridica, con quale urgenza intervenire e quali aree risultano scoperte.
Punteggi per area, chi va formato e su cosa, azioni prioritizzate e quadro normativo aggiornato. Pronto da portare in riunione.
Un checkup che dice "sei a rischio" senza dire perché non serve a niente. Qui ogni conclusione è tracciabile fino alla norma che la fonda.
Non un semaforo colorato: l'articolo, il regolamento e il motivo per cui si applica al tuo caso. Se il verdetto è "zona grigia", ti diciamo anche dov'è la linea di demarcazione.
Le risposte restano sul tuo dispositivo per tutte e 18 le domande. Vengono inviate solo nel momento in cui chiedi il report, e solo se dai il consenso.
L'Art. 4 è stato riscritto dal Digital Omnibus: la domanda dell'autorità non è più "che livello ha il tuo staff" ma "quali misure hai adottato". Il checkup ragiona sulla versione in vigore.
Questo strumento è stato progettato e scritto con l'assistenza dell'AI generativa, con revisione umana su ogni passaggio. Il verdetto, però, non lo decide un'AI: nasce da regole deterministiche applicate alle tue risposte e al testo dell'Art. 4 — a parità di risposte, l'esito è sempre lo stesso. I documenti che ricevi sono personalizzati sulle tue risposte e letti da una persona prima di partire.
Te lo diciamo perché è esattamente ciò che l'Articolo 4 chiede a te: sapere dove l'AI è in gioco, e dirlo.
Tasti 1-9 per rispondere · Invio per avanzare · Nessun dato inviato finché non richiedi il report